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Hotel e web 2.0
Di hestiafra (del 24/10/2007 alle 16:55:02, in Web Marketing, letto 992 volte)

Cosa dicono di voi i vostri ospiti.

 Da quando il Consumer Generated Content influenza più di 10 miliardi di dollari l'anno di prenotazioni on-line, questa è diventato una delle domande centrali per le conversioni dell’hotel: una sola recensione negativa su TripAdvisor è in grado di danneggiare per settimane le prenotazioni (finché non venga resa meno visibile da recensioni positive più recenti). Probabilmente in Italia si sottovaluta il problema, ma c’è anche una momentanea difficoltà a pianificare cosa poter fare concretamente per monitorare e cercare di influenzare i giudizi espressi su Internet riguardo all’hotel. Per questo pubblichiamo 3 interventi semplici (più o meno) ed efficaci per rispondere al Web 2.0; basta solo un po’ di tempo e di buona volontà, ma i risultati vi ripagheranno.

I Social Networks come nuova forma di intermediazione

C’è un evidente evoluzione di tendenza nei percorsi di acquisto che portano verso il pulsante BOOK NOW dei siti ufficiali degli hotel. Se sui motori la ricerca del Brand Name è cresciuta è anche per merito di siti come TripAdvisor. Sempre più utenti hanno un primo incontro con l’hotel nei Social Networks e nei siti di recensioni, quindi ricercano su Google il sito ufficiale attraverso il Brand Name. Il sito ufficiale dell’hotel rimarrà la normale conclusione del percorso di conversione (tranne nel caso di pacchetti viaggio, maggiormente probabili però nel caso di metà più “esotiche” dell’Italia), ma il modo in cui gli utenti arrivano al sito potrà effettivamente cambiare nelle modalità nei prossimi anni. Solo il tempo ci potrà dire se siti come TripAdvisor diventeranno ancora più concretamente dei veri e propri “motori di ricerca aggiuntivi” nel mercato turistico, è quindi ancora più importante tener conto nelle strategie di marketing dell’hotel questi nuovi canali di intermediazione.

FONTE: www.bookingblog.com